sabato 30 gennaio 2021

Gli esseri meravigliosi

 

D’inverno,

gli alberi della pianura bassa

indossano l’abito dei carcerati,

nudi, qua e là,

sulle rive dei fossi,

ai margini dei capannoni,

evasi, a gruppi, nei campi,

monchi lungo i viali.

 

E poi, senza chiedere,

a primavera ricolorano,

fioriscono, profumano

come solo possono

gli esseri meravigliosi.


domenica 24 gennaio 2021

Ricordando Lacan

 

"Il linguaggio, prima di significare qualcosa, significa per qualcuno."

                                                                                                                              J. Lacan

lunedì 11 gennaio 2021

L'albergo della gioia

 

 

Un tocco, un alito di menta,

una corsa incontro al vento,

una piuma sospesa, una risata.

Mille cose sono niente

e il niente può esser mille.

Nell’albergo della gioia.


domenica 3 gennaio 2021

Se credi che la vita sia bella

 

 

Se credi che la vita sia bella,

cuore mio, t’illudi!

Se la sorte t’ha reso ingenuo,

lasciandoti bambino,

l’innocenza t’aiuterà

a trovar cielo sereno.

Ma se già sai d’illuderti,

e, consapevole,

perseveri il cammino,

saprai quanto buio

sia spesso il giorno

e quanto un sorriso

sappia esistere infinito.

Così, che la gioia

è gratis

quanto il dolore vicino.


martedì 29 dicembre 2020

Orizzonti

 







                                                    Orizzonti; acrilico su tavola; cm 100x140; 2005





domenica 27 dicembre 2020

Se ci sei tu

  

Ora che cerco carezze

pur tra cocci di bottiglia

e l’anima s’accartoccia

per tenere fiamma,

ogni tua parola diviene balsamo,

ogni balbettio il segno

che l’amore allaga

il deserto più arido.

Se ci sei tu.

lunedì 14 dicembre 2020

La tristezza

 

La mia tristezza ha per lati

i confini del mare

e l’indifferenza degli altri.

Lento, il pulviscolo dei sogni

piatto sedimenta.

Tutto diventa silenzio.

Tranne i miei occhi.


mercoledì 25 novembre 2020

All'amore romantico

 

 

 

Meglio deludere presto

o mai più!

Perché qui la trincea

diventa fangosa,

i proiettili sibilano

e rimbalzano sull’elmetto.

Se esisti, deciditi!

Senza falsa testimonianza,

con un atto schietto,

palesa, resta e resisti!

E se resti, stupiscimi!


martedì 3 novembre 2020

Luna d'autunno

 

  

Ti cerco.

Laddove il vento insegue il vento,

il cielo increspa e l’anima scompiglia.

 

Di tanto in tanto,

altissima, tu

sfilacci le nubi

ed improvvisi un incanto.

 

Donando null’altro

che un latrato di cani.

 

E forse, lontano,

un venir di sirena.


mercoledì 21 ottobre 2020

Il deserto dell'animo

  

Quando il deserto diventa palude

e tutto s’intride

di coriandoli melmosi,

quando il mondo annega

e nel fango imputridisce,

posso farmi rana,

balzare in aria,

evolvere a gabbiano

e ad albatro gigante.

Ma volare alti,

suggerisce il poeta,

è un deserto nuovo.

L’arido dolore

di vivere, solo fra tanti.


giovedì 8 ottobre 2020

Essere invisibili

 


Da giovane ero magrissimo. Un longilineo, tanto magro da dovere sopportare chi, ironicamente, mi dileggiava per non produrre ombra. Col passare degli anni, acquistando una dozzina di chili, ho raggiunto l’epiteto di magro (con ombra annessa), diventando nei fatti però, paradossalmente invisibile. Non nel corpo carneo ovviamente, bensì nel corpo sociale. “Un effetto dovuto alla senilità. - subito ha suggerito una caustica schiera di persone - Manuali, libri e riviste ti spiegano perché, e molto sensatamente”. Ma al di là delle ragioni e del naturale conseguente sconforto, un aspetto proprio, un vissuto personale, sembra non voler quadrare. Da giovane ero un artista tribolato che traeva forza e resilienza dalla speranza che almeno la vecchiaia mi avrebbe ripagato. Non in termini economici, sia chiaro, ma tramite un decoroso riconoscimento sociale o, esagerando, attraverso la stima della propria comunità territoriale. I pittori – si diceva allora - diventano maestri da vecchi e famosi da morti. Ma a quanto pare, a me è stata donata l'altrui indifferenza. Non la critica avversa, la contrarietà, il disprezzo, ma soltanto il merito dell’invisibilità che magistralmente, già da vivo, mi annovera nell'oblio dei morti. Ovviamente senza fama.


mercoledì 30 settembre 2020

I comandamenti della gioia

 

 

Con la gioia appiccicata alle dita

non ci si lava le mani.

Con lo sguardo colmo di cielo

si aprono gli occhi,

si abbattono muri

e si accudiscono stelle.

Si raccoglie l’amore caduto

e lo si dona per strada.

Si fanno ponti

sino a far risorgere i sogni.

Con la gioia appiccicata alle dita

ci si lascia sporchi di gioia.

Senza alcuna pretesa.

Senza più parole.