lunedì 19 febbraio 2024

Capita ai più

  


Capita ai più

che un torrente di piccoli gesti

diventi fiume di abitudini

e si faccia poi tedio,

pacifico mare di noia.

In quello scorrere di giorni e anni,

puoi scrutare quel che dopo,

a riassunto, chiamerai vita,

e poco servirà, d’improvviso,

sentirla povera

perché, come la tua, simile,

è anche quella degli altri.

Nel fondo del fondo,

altro non c’è che un fondo.

La ricchezza, semmai,

sta nell’ inventarne la gioia.

 

domenica 28 gennaio 2024

Il dono

 

Come che sia, come si può, come si sa:

lasciare la vita alle sue possibilità

è donare a ogni carta il brivido

d’esser l’ala danzante d’un aquilone.

domenica 31 dicembre 2023

Capodanno

 

 

Nel mentre la piazza si animava

di voci, di ombre e di luci

e la festa presagiva d’esser nata,

da lato a lato correva l’indifferenza:

la gente cliccava una tastiera,

i cani pisciavano a guinzaglio,

rimbombavano botti, sbadigli

e rutti di guerriglia annoiata.

Io sapevo solo i tuoi occhi,

e, stretto all’anima,

il tuo candore farsi dono,

antidoto prezioso

contro il veleno del mondo.

 

giovedì 28 dicembre 2023

Tranne la verità

 

 

Ho conosciuto gente

più triste di me

lamentarsi ognora,

ho conosciuto gente

più felice di me

gioire di nulla,

ho conosciuto gente

bugiarda quanto me

dire a tutti di tutto,

tranne la verità

che rifiuta di capire.

martedì 5 dicembre 2023

Notturno

 

 

Aspetto ancora di capire perché,

oltre milioni di galassie,

non ce ne sia una in più,

oltre miliardi di stelle,

non ce ne sia una in meno.

Ancora aspetto di sapere perché

sia importante sapere

e cosa significhi importante.

Così, con gli occhi che vedono

e la mente che non tace

ricordo col mio cruccio siderale

lo strazio umano

e il suo bisogno esistenziale.

sabato 18 novembre 2023

Fu così

  

Fu così

che il cielo notturno si squarciò

e, d’improvviso, comparve

la scia dei satelliti spia,

che il mare prosciugò

e, dal fondo, risorsero

le scorie lasciate dal mondo,

che la pelle dei potenti trasparì

e mostrò l’animale mai estinto

che in tutti albergava.

 

Anche la banalità del male

ambiva a un selfie di gloria,

ad apparire soltanto un oggi

senz'esser mai stata Storia.

 

mercoledì 25 ottobre 2023

Un amico

 

Vengo a cercarti – perché mai? –

tra verde e ghiaini,

foto che già trascolora,

cenere che sei e non eri,

valzer di lumini e guardia

di silenzi intatti.

Non so parlarti che di ieri.

Per ora, soltanto gli occhi,

uno schivare di sguardi

e una voglia d’esserci.

 

Il più a domani.

                                   

                                 (1993)

venerdì 20 ottobre 2023

Senza vanto

 

Come vedi, vivo.

Più in là d’un lifting rifatto

e dell’antiforfora garantito.

Sento ancora il rumore

quando le ciglia battono

e, al prurito, mi gratto.

Come vedi, vivo. E senza vanto.

Per due attimi e un brivido

so gridare ancora.

Se non esisto mi manco.

                                  (1993)


mercoledì 27 settembre 2023

Il percorso del politico






 

Inizia animato da buoni ideali (i suoi), incontra nuovi e diversi buoni ideali (quelli degli altri) e col tempo diviene statista illuminato (oppure persona senza più ideali).

martedì 29 agosto 2023

Tingere d'azzurro il soffitto

 

  

Se il chiuso della casa t’opprime

tingere d’azzurro il soffitto non vale:

ci vuole un cielo davvero per sperare.

“Basta stendersi sull’erba – dirai -

sdraiarsi comodi sulla rena,

tendere in alto gli occhi ed aspettare…”.

Ma non sempre

questo possibile accadere accade

e al suo essere, spesso,

il cielo tende a rabbuiare.

Cosicché l’orizzonte

più certo e meschino

rimane ancora il muro, tuo vicino.

sabato 5 agosto 2023

La spiaggia della nostalgia

 

 

Ormai il mare che incanta

non incanta più,

se ne sta stretto in una scatola di latta

poggiata sul cuore, nel respiro tenuto

su ritagli di musica e carta.

Così, batte ora,

dolce e amara la risacca

sulla sabbia arrugginita,

sul sorriso sbiadito del sole

che va, dove più non ci sei.

sabato 8 luglio 2023

La sedia di Van Gogh

 

 

La sedia di Van Gogh stava là

mentre lui la ritraeva.

L’artista non si credeva

e la sedia, invece, non capiva.

Nella strana solitudine del due

la bellezza e l’indifferenza

spesso sono una cosa sola.