Dalle nubi la valle
somiglia all’acqua che esonda:
muove, corre, si snoda,
brulica e si ferma
tra case e strade,
organismo inquieto, voce
di moltitudine d’esseri
fatti uno.
Ognuno con un cuore
per sé e per gli altri,
ognuno con una croce
che non sa portare,
che non sa a chi dare
e perché.
Che chiama vita.