Forse perché sono nato povero,
forse perché sono nato triste
e quest’epoca pop,
poco mi confà.
Non mi convince
questo spettacolo a colori,
quest’iperbole di merci
reiterate ovunque,
il moltiplicare sempre
senza poter togliere mai.
L’esistenza s’annuncia molteplice
e ogni artista lo sa:
con il gioco, l’eccesso e la commedia,
la vita testimonia anche la banalità.