martedì 14 luglio 2026

La poesia scritta cogli alluci

 

La poesia scritta cogli alluci

sta vicina ai calli,

allergica a pollici e indici,

acumi accademici

e altari retorici.

Soffre forse

d’ipocrisie patetiche,

di facili critiche

ed espedienti antieroici,

ma come altre poesie

sa quanto dolore si nasconde

a piangere da soli.

E a essere ironici.

sabato 11 luglio 2026

Amici

 

Saranno l’anticamera o il letto d’ospedale,

lo yogurt caldo di un’aria agostana,

l’eco perpetua delle cicale

o il sorriso perso d’ogni formica,

forse saranno loro a indisporre

o forse proprio non saranno.

Ma inviare tue foto a bordo piscina,

le brioches alla crema

al mio chiuso e alla mia minestrina,

non trova grazia,

non si intona alla mia vita.

Eppure, scopro io idiota,

che, oggi, posso amare gli idioti,

se gli idioti sono amici,

amici di prima.

domenica 5 luglio 2026

Il quesito adolescenziale

 

Se mi chiedi dove alberghi la leggerezza

non ti dirò in un cranio riempito d’ovatta

o in un animo di plastica espansa:

i pensieri pesano meno, anche se gravi,

i sentimenti pure, anche se grandi.

Bisognerebbe fare amici gli uni cogli altri

e godere dell’orizzonte di entrambi:

dei voli dei primi e dei valori rimasti.

Il difficile è che bisogna averli

come difficile è coniugarli.

Ma per fallire non è mai tardi:

la leggerezza è perdonarsi.

mercoledì 1 luglio 2026

Mi dico

 

 

 

Ora che già tutto è in gloria - mi dico -

la poesia non può esser di più:

preferisce stare di lato

con occhi d’incanto,

lo sguardo strabico,

il petto che balbetta prudente,

semplice, afono semmai

come un bimbo ottantenne.

Forse ai poeti che non sono - mi dico -

manca l’innocenza,

agli altri del sistema

la decenza.                                                                                                              

 

venerdì 26 giugno 2026

Di prima mattina

 

Sui tetti, di prima mattina,

un coro d’ali presto s’intona

di gioia alla vita,

mentre qua, là,

più là ancora,

un abbaiare di cani

osanna la prima schiarita.

Tutto partecipa:

la flora batterica,

la rinite allergica,

la moltitudine d’esseri

che guida, corre, traffica,

dimenticando il sonno eterno

del nulla prima.

lunedì 15 giugno 2026

La nebbia

 

Qualcuno mi dice che la nebbia

si fa acida e spesso confina col buio.

Per qualcuno tiene dolcezze

e assomiglia all’ovatta di un nido.

Per me resta il miracolo

di vedere attraverso un muro.

sabato 13 giugno 2026

Il bosco della gioia

 

Non può essere che sia il passo

a far la differenza,

che il procedere ritmato

in sé porti limpidezza,

o il silenzio la pace,

un mite fiore la dolcezza.

Siete voi, muti alberi del bosco,

voi presenza antica

e sorrisi in ombra,

siete voi alfabeto d’allegria,

il senso di ogni fibra

che riluce in me,

porto della quiete

e volo d’aquila:

siete voi il bosco della gioia!

mercoledì 10 giugno 2026

Il vento serale

 

D’improvviso, uno schiaffo

gratta ruvido la scorza dei pini,

la pelle secca dei vecchi,

seduti, in attesa, vicini

all’ombra, alla sera.

Era un’aria leggera dapprima

e un fastidio crescente già ora,

da salsedine che pizzica allegra

alla tosse che aggrava la cura.

Si sa da dove viene

e, meno, dove andrà.

“Scorre – dicono i saggi –

e con lui la realtà”

 

sabato 6 giugno 2026

Esistenziale

 

A volte, severo cerco il senso

alla vita che dovrò lasciare,

molto simile al mangiare

per poi vomitare.

È allora che qualcuno suggerisce

il cioccolato fondente, la crema

e una torta fumante.

E in quel mentre

io comincio a dubitare.

venerdì 8 maggio 2026

Aforisma

 

 

Se esplori a fondo l’idea

del tuo passato e del tuo futuro,

troverai nutrita la memoria,

arditi i desideri,

quel che ieri sei stato e domani sarai,

testimoni però, null’altro

di quel che, oggi, credi e senti:

l’unico presente che sei.

mercoledì 22 aprile 2026

Senza peso

 

 

Le nubi non hanno le ali.

Senza sforzo, stanno leggere

tra il sole e la tempesta,

sapendo di svanire,

sapendo di rinascere

in un codice eterno.

Le nubi non hanno le ali.

Le hanno date a me

quando ho sperato d’esser cielo.

sabato 18 aprile 2026

Le parole della poesia

 

 

Più in là della soglia,

alle parole resta il mistero,

lo sconosciuto impero delle cose

che la poesia creativa

cerca d’intendere.

Ma altre volte, invero,

al suo dire estremo

resta ultimo il fine

di non farsi capire,

vanesia voglia d’un Io

d’esser boria sublime.

martedì 7 aprile 2026

Il camaleonte digitale

 

 

Non so perché un milione di follower

insegua un camaleonte digitale,

con la lingua lunga di chi è senza verità

e pronuncia bolle di sapone di un credo vuoto.

Per il suo trasformare il milione in miliardi,

gli umani in robot e il potere in plauso

gli diventerò ostile, sarò il suo opposto.

 

Pur se l’albatros caduto non ha più cieli

e sbatte contro i satelliti in volo,

il suo coraggio non è morto.

sabato 28 marzo 2026

Il filo sul traguardo

 

 

A volte, coi muscoli acidi,

il fiato corto e la mente opaca,

il filo sul traguardo

più che colto è frainteso,

più che un’epica impresa

ricorda, sporco, una ragnatela,

un ostacolo nuovo

sulla strada intrapresa.

Forse è così, senza gloria,

che svaniscono i sogni:

per distrazione, incoscienza,

per vana sorpresa.

Ma solo così

l’ironia che ci abita

sa diventare luce,

salvezza e difesa.

martedì 17 marzo 2026

Zenitale

 

 

Dalle nubi la valle

somiglia all’acqua che esonda:

muove, corre, si snoda,

brulica e si ferma

tra case e strade,

organismo inquieto, voce

di moltitudine d’esseri

fatti uno.

Ognuno con un cuore

per sé e per gli altri,

ognuno con una croce

che non sa portare,

che non sa a chi dare

e perché.

Che chiama vita.

mercoledì 11 marzo 2026

Senza di me

 

 

Come che sia che un attimo si fa acido

e un altro dopo si fa miele,

cosa che sia la vita

che scorre su di un asfalto a buche

per scivolare quieta in una sdraio al sole,

senza mai dire nulla in merito

a quest’altalena oramai ottovolante,

a questo tocco di cielo per stare nella melma.

Senza preavviso, senza timone.

E senza di me.

 

sabato 28 febbraio 2026

La verità

 

 

Che frulli, frulli

nella testa degli uomini

e che assomigli a un ritornello,

all’illusione cantata,

- o all’ultimo grido -

di chi s’aggrappa

al solito ramo tagliato,

che sembri il patto invocato

da chi, per non gelare,

si scalda le unghie nella neve

pregando la vita d’esistere:

da tempo si sa, frulla e frulla,

e da tempo se ne discute.

La verità è l’elisir miracoloso

necessario a vivere

che non è mai in sé:

a volte diventa speranza

che la gravità perduri,

altre volte esige che uno sputo

sia un possibile mare.

E ritorna,

cantando nella storia

per sentirsi sempre più vera.

Forse.

martedì 10 febbraio 2026

L'epoca pop

 

Forse perché sono nato povero,

forse perché sono nato triste

e quest’epoca pop,

poco mi confà.

Non mi convince

questo spettacolo a colori,

quest’iperbole di merci

reiterate ovunque,

il moltiplicare sempre

senza poter togliere mai.

L’esistenza s’annuncia molteplice

e ogni artista lo sa:

con il gioco, l’eccesso e la commedia,

la vita testimonia anche la banalità.

 

lunedì 12 gennaio 2026

Il destino degli artisti

 

 

Scrivo il tuo nome

e qualcosa risponde che sei stato

una cifra di base d’asta,

un’opera lasciata ad una piazza.

Null’altro.

Potessi con le lacrime

darti la gloria

creerei il mare,

potessi con la rabbia

darti giustizia

ferirei ogni arte.

E ora, invece, che non ascolti,

posso dirti soltanto

che ti ho voluto bene.

domenica 11 gennaio 2026

Il bilancio esistenziale

 

 

Di tante parole

ne son tornate tre

ed una era un’eco lontana

bisbigliata chissà quando.

Qualcuno mi dice essere i fatti a contare,

quelli sì tornano,

con gli interessi per gioire,

altre volte da pagare.

Ma quel che è impossibile

è risolvere l’equazione:

parole o fatti che siano,

il bilancio esistenziale

difetta per sorte,

s’incapriccia irrisolto.

Se dare è il bene,

non ricevere è il male.