venerdì 26 giugno 2026

Di prima mattina

 

Sui tetti, di prima mattina,

un coro d’ali presto s’intona

di gioia alla vita,

mentre qua, là,

più là ancora,

un abbaiare di cani

osanna la prima schiarita.

Tutto partecipa:

la flora batterica,

la rinite allergica,

la moltitudine d’esseri

che guida, corre, traffica,

dimenticando il sonno eterno

del nulla prima.

lunedì 15 giugno 2026

La nebbia

 

Qualcuno mi dice che la nebbia

si fa acida e spesso confina col buio.

Per qualcuno tiene dolcezze

e assomiglia all’ovatta di un nido.

Per me resta il miracolo

di vedere attraverso un muro.

sabato 13 giugno 2026

Il bosco della gioia

 

Non può essere che sia il passo

a far la differenza,

che il procedere ritmato

in sé porti limpidezza,

o il silenzio la pace,

un mite fiore la dolcezza.

Siete voi, muti alberi del bosco,

voi presenza antica

e sorrisi in ombra,

siete voi alfabeto d’allegria,

il senso di ogni fibra

che riluce in me,

porto della quiete

e volo d’aquila:

siete voi il bosco della gioia!

mercoledì 10 giugno 2026

Il vento serale

 

D’improvviso, uno schiaffo

gratta ruvido la scorza dei pini,

la pelle secca dei vecchi,

seduti, in attesa, vicini

all’ombra, alla sera.

Era un’aria leggera dapprima

e un fastidio crescente già ora,

da salsedine che pizzica allegra

alla tosse che aggrava la cura.

Si sa da dove viene

e, meno, dove andrà.

“Scorre – dicono i saggi –

e con lui la realtà”

 

sabato 6 giugno 2026

Esistenziale

 

A volte, severo cerco il senso

alla vita che dovrò lasciare,

molto simile al mangiare

per poi vomitare.

È allora che qualcuno suggerisce

il cioccolato fondente, la crema

e una torta fumante.

E in quel mentre

io comincio a dubitare.