lunedì 10 agosto 2026

Le cose preziose

 

Tra le cose belle del mondo

preferisco quelle che ho,

che non sono tutte

e che so di perdere.

Se anche non fossero,

per questo, sarebbero.

Cose preziose.

mercoledì 5 agosto 2026

La pagina dopo

 

A differenza d’un libro,

quando sfogli la vita

fino all’ultima riga,

e da ingordo leggi

pure le note, i refusi,

la data di stampa,

e, ancora, riesamini il prezzo,

riguardi la dedica,

la tiratura, la carta ingiallita,

 

sai di una pagina dopo,

quella che il libro non ha.

Qualunque essa sia

in essa è scritto il tuo sogno.

E nessuno lo sa.

giovedì 30 luglio 2026

In guerra

 

Tra sibili di missili,

brecce e spigoli di muri,

mentre il sangue

ancora coagula

e le sirene

singhiozzano a Dio,

qualcuno ancora si pettina,

un bimbo disegna il sole,

un asino porta ovunque la sorte.

 

S’aggrappa un ragno a un filo

dove la terra è melma

e l’ordine umano tace.

Solo più in là,

un cane latra che ha fame.

sabato 25 luglio 2026

L'ovvia ironia

 

Ogni volta che una poesia

s’avvia con “ogni volta”

una parte di me si rivolta.

“Possibile – dice - che l’ovvio

prevalga sempre,

il banale galleggi ovunque

e il male fiorisca

fosca letteratura!”.

Come che sia

il naso si tura,

la fogna scorre

e le nuvole, in proprio,

stanno a distare.

Per ovvia ironia.

lunedì 20 luglio 2026

La biologia del poco

 

La notte mi regala da tempo

un millimetro di barba.

Tra un’apnea e un’altra, silente

prepara due sbadigli improvvisi,

cova, ridente, 

uno sternuto d’evviva

per l’alba del mondo.

Al mattino, mi sorprendo

dei doni che ricevo:

la biologia del poco anticipa

quella larga e grassa,

grande e magnifica

grazia d'esser vivo.


venerdì 17 luglio 2026

D'amore estivo

 

Arrivò alla battigia, nervosa, sospirò,

distese le chiome, la pelle e i sogni

sulla sdraio arcobaleno

e mangiando estate e anguria,

salsedine, melone,

sorrise di nuovo amore.

“Nessuno – cantava sottovoce –

può capire la gioia

di tatuare l’anima col sole”.

martedì 14 luglio 2026

La poesia scritta cogli alluci

 

La poesia scritta cogli alluci

sta vicina ai calli,

allergica a pollici e indici,

acumi accademici

e altari retorici.

Soffre forse

d’ipocrisie patetiche,

di facili critiche

ed espedienti antieroici,

ma come altre poesie

sa quanto dolore si nasconde

a piangere da soli.

E a essere ironici.

sabato 11 luglio 2026

Amici

 

Saranno l’anticamera o il letto d’ospedale,

lo yogurt caldo di un’aria agostana,

l’eco perpetua delle cicale

o il sorriso perso d’ogni formica,

forse saranno loro a indisporre

o forse proprio non saranno.

Ma inviare tue foto a bordo piscina,

le brioches alla crema

al mio chiuso e alla mia minestrina,

non trova grazia,

non si intona alla mia vita.

Eppure, scopro io idiota,

che, oggi, posso amare gli idioti,

se gli idioti sono amici,

amici di prima.

domenica 5 luglio 2026

Il quesito adolescenziale

 

Se mi chiedi dove alberghi la leggerezza

non ti dirò in un cranio riempito d’ovatta

o in un animo di plastica espansa:

i pensieri pesano meno, anche se gravi,

i sentimenti pure, anche se grandi.

Bisognerebbe fare amici gli uni cogli altri

e godere dell’orizzonte di entrambi:

dei voli dei primi e dei valori rimasti.

Il difficile è che bisogna averli

come difficile è coniugarli.

Ma per fallire non è mai tardi:

la leggerezza è perdonarsi.

mercoledì 1 luglio 2026

Mi dico

 

 

 

Ora che già tutto è in gloria - mi dico -

la poesia non può esser di più:

preferisce stare di lato

con occhi d’incanto,

lo sguardo strabico,

il petto che balbetta prudente,

semplice, afono semmai

come un bimbo ottantenne.

Forse ai poeti che non sono - mi dico -

manca l’innocenza,

agli altri del sistema

la decenza.                                                                                                              

 

venerdì 26 giugno 2026

Di prima mattina

 

Sui tetti, di prima mattina,

un coro d’ali presto s’intona

di gioia alla vita,

mentre qua, là,

più là ancora,

un abbaiare di cani

osanna la prima schiarita.

Tutto partecipa:

la flora batterica,

la rinite allergica,

la moltitudine d’esseri

che guida, corre, traffica,

dimenticando il sonno eterno

del nulla prima.

lunedì 15 giugno 2026

La nebbia

 

Qualcuno mi dice che la nebbia

si fa acida e spesso confina col buio.

Per qualcuno tiene dolcezze

e assomiglia all’ovatta di un nido.

Per me resta il miracolo

di vedere attraverso un muro.

sabato 13 giugno 2026

Il bosco della gioia

 

Non può essere che sia il passo

a far la differenza,

che il procedere ritmato

in sé porti limpidezza,

o il silenzio la pace,

un mite fiore la dolcezza.

Siete voi, muti alberi del bosco,

voi presenza antica

e sorrisi in ombra,

siete voi alfabeto d’allegria,

il senso di ogni fibra

che riluce in me,

porto della quiete

e volo d’aquila:

siete voi il bosco della gioia!

mercoledì 10 giugno 2026

Il vento serale

 

D’improvviso, uno schiaffo

gratta ruvido la scorza dei pini,

la pelle secca dei vecchi,

seduti, in attesa, vicini

all’ombra, alla sera.

Era un’aria leggera dapprima

e un fastidio crescente già ora,

da salsedine che pizzica allegra

alla tosse che aggrava la cura.

Si sa da dove viene

e, meno, dove andrà.

“Scorre – dicono i saggi –

e con lui la realtà”

 

sabato 6 giugno 2026

Esistenziale

 

A volte, severo cerco il senso

alla vita che dovrò lasciare,

molto simile al mangiare

per poi vomitare.

È allora che qualcuno suggerisce

il cioccolato fondente, la crema

e una torta fumante.

E in quel mentre

io comincio a dubitare.

venerdì 8 maggio 2026

Aforisma

 

 

Se esplori a fondo l’idea

del tuo passato e del tuo futuro,

troverai nutrita la memoria,

arditi i desideri,

quel che ieri sei stato e domani sarai,

testimoni però, null’altro

di quel che, oggi, credi e senti:

l’unico presente che sei.

mercoledì 22 aprile 2026

Senza peso

 

 

Le nubi non hanno le ali.

Senza sforzo, stanno leggere

tra il sole e la tempesta,

sapendo di svanire,

sapendo di rinascere

in un codice eterno.

Le nubi non hanno le ali.

Le hanno date a me

quando ho sperato d’esser cielo.

sabato 18 aprile 2026

Le parole della poesia

 

 

Più in là della soglia,

alle parole resta il mistero,

lo sconosciuto impero delle cose

che la poesia creativa

cerca d’intendere.

Ma altre volte, invero,

al suo dire estremo

resta ultimo il fine

di non farsi capire,

vanesia voglia d’un Io

d’esser boria sublime.

martedì 7 aprile 2026

Il camaleonte digitale

 

 

Non so perché un milione di follower

insegua un camaleonte digitale,

con la lingua lunga di chi è senza verità

e pronuncia bolle di sapone di un credo vuoto.

Per il suo trasformare il milione in miliardi,

gli umani in robot e il potere in plauso

gli diventerò ostile, sarò il suo opposto.

 

Pur se l’albatros caduto non ha più cieli

e sbatte contro i satelliti in volo,

il suo coraggio non è morto.

sabato 28 marzo 2026

Il filo sul traguardo

 

 

A volte, coi muscoli acidi,

il fiato corto e la mente opaca,

il filo sul traguardo

più che colto è frainteso,

più che un’epica impresa

ricorda, sporco, una ragnatela,

un ostacolo nuovo

sulla strada intrapresa.

Forse è così, senza gloria,

che svaniscono i sogni:

per distrazione, incoscienza,

per vana sorpresa.

Ma solo così

l’ironia che ci abita

sa diventare luce,

salvezza e difesa.