La pala sul soffitto
da tempo non conta
i giri fatti, gli agosti trascorsi
a guardare me,
i sudori lasciati ai miei peli,
fatti colla sul letto.
Ruota con un leggero lamento,
quasi d’asino per la soma,
per la fatica al suo vento
e non dice quel ch’io dico per lei:
il caldo d’agosto ci doma, sorella,
l’estate ci annoia,
ogni ora non ha un posto.
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