Arrivò alla battigia, nervosa, sospirò,
distese le chiome, la pelle e i sogni
sulla sdraio arcobaleno
e mangiando estate e anguria,
salsedine, melone,
sorrise di nuovo amore.
“Nessuno – cantava sottovoce –
può capire la gioia
di tatuare l’anima col sole”.
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