sabato 25 luglio 2026

L'ovvia ironia

 

Ogni volta che una poesia

s’avvia con “ogni volta”

una parte di me si rivolta.

“Possibile – dice - che l’ovvio

prevalga sempre,

il banale galleggi ovunque

e il male fiorisca

fosca letteratura!”.

Come che sia

il naso si tura,

la fogna scorre

e le nuvole, in proprio,

stanno a distare.

Per ovvia ironia.

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