venerdì 15 aprile 2022

La poesia più alta

 

La poesia che forma

è quella che si legge,

la poesia che serve

quella che si scrive,

la poesia più alta

quella che si smette.

Per chiamarla vita.

sabato 26 marzo 2022

La guerra degli uomini

 

Come una gioia di sole polare

la storia degli uomini:

sentirsi angeli buoni

per riscoprirsi animali.

mercoledì 9 marzo 2022

Un amorevole orrore

  

Quando i graffi soltanto

t’accarezzano la pelle

e il tuo sorriso appare

misura del terrore,

il velo di Maya cade

e la realtà diventa quel che è.

Un amorevole orrore.

lunedì 21 febbraio 2022

Se vuoi colorare la vita

 

Se vuoi colorare la vita

senza i suoi colori,

evita gli indelebili,

le mezze tinte senza nome.

La gioia non abita 

la vernice finale,

ma soltanto il colore 

del continuo provare.

giovedì 3 febbraio 2022

La felicità s'innamora di poco

 

 

La felicità s’innamora di poco

e invano la cerchi per mare

o sulle cime dei monti.

Negli ori dei fiumi

o negli argenti di luna.

La felicità s’innamora di poco,

ma in quel poco non è piccina.

A volte basta un attimo

e una mattina…

domenica 30 gennaio 2022

I coriandoli

 

 

Già compaiono in strada le maschere

e nell’aria piroettano coriandoli.

Qualcuno li fotografa cangianti

nel turbinio dei colori,

qualcun altro li ritrae nel fango,

intrisi d’acqua e appiccicosi.

Ma i coriandoli veri

si trovan solo dopo mesi:

nel risvolto che non sapevi,

nella scarpa che non mettevi.

D’improvviso,

come la vita che attendi.

venerdì 21 gennaio 2022

Il presente


 

C’è un tempo breve, più breve ancora,

in cui sulla battigia l’onda

non avanza, né si ritira,

un attimo eterno e sospeso

in cui l’aereo tocca terra,

la foglia lascia l’albero.

Un secondo reso un secolo

in cui il dentista esclama: “Fatto!”,

il medico: “Sei guarito!”.

 

C’è un tempo breve

per chiudere le palpebre,

per far nascere le lacrime,

dove un amico perso dice:

“Toh, guarda chi si vede!”

 

Quel tempo si chiama: “Ora!”

oppure solo: “presente”

ed in esso scopri che

non esiste il bene, non esiste il male.

È lì che il pensiero s’arrende:

la vita si colora di nulla

e si scolora di niente.

E la tenerezza che avverti

ha per nome

Pace.

martedì 4 gennaio 2022

L'inizio dell'ultimo giorno dell'anno

 

 

L’inizio dell’ultimo giorno dell’anno

serba un tempo stonato:

l’intrigo dell’atteso futuro,

la ruggine del tempo andato,

speranza di nuovi arrivi,

rimpianto d’aver vissuto.

L’inizio dell’ultimo giorno dell’anno

è dunque un tempo senza presente:

il caffelatte che sa già di spumante,

il gusto del dolce divenuto fiele.

Il tempio dell’assente.