martedì 29 settembre 2026

Di crisi in crisi

 

Come un treno locale

d’eterne soste

e mille crisi,

partenze e attese

stampate e sbiadite,

come stille sui vetri

sempre più lacrimose,

cose fuggite nuove

e ritornate le stesse.

Oggi e domani,

e ancora ancora

sino all’annuncio

che anche il treno s’è rotto.

Cosicché, chi vuole,

per sconforto cammini

oppure nascosto si dia,

pur finto, già morto.

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