| Il luogo dell'animo; acrilico su tavola; 80x100 cm; 2025 |
mercoledì 31 dicembre 2025
domenica 28 dicembre 2025
Lo sguardo strabico
Se guardi strabico il tuo animo,
potrai notare a lato l’ombra
che il nitore non coglie,
la parola negata, gelata
nel sangue che non scorre.
Forse è là che hai riposto i tuoi mali
e per guardarli da libero
dovrai posare gli occhiali.
mercoledì 24 dicembre 2025
L'ironia senile
Mi ci vorrebbero due vite,
meglio tre,
per capire come
il tempo assottigli,
la pelle pure
e l’indice storto,
più che la stella polare,
mostri l’artrosi, il buio
del cielo morto
dei satelliti spia.
Come che sia non so:
mi ci vorrebbero due vite
e un quintale d’ironia.
giovedì 18 dicembre 2025
venerdì 5 dicembre 2025
In mio potere
Ora so che le mie mani
scivolano sulle cose del mondo,
afferrano soltanto
la perdita, l’onta
di non avere presa,
ora so che sono mani solo,
uguali a quelle d’un santo,
d’un eroe valoroso,
d’un vagabondo.
Non possono perché non vogliono,
non possono perché non sono.
A chi perde,
il potere rimasto
è capire d’essere uomo.
lunedì 1 dicembre 2025
Il conto d'amore
Credo sia tardi per chiedere il conto,
tardi per capire se torna:
l’amore sottraendo si somma,
moltiplicando si sconta.
Eppure, mentre cerco parole
per dare senso alla cosa,
vedo uomini e donne
saper già la risposta.
Son ferite scoperte, la gioia
agli angoli della bocca.
giovedì 20 novembre 2025
Infodemia
Qualcuno guarda nel monitor
il tutto, tanto, troppo,
alluvione per chi
è solo uno, senza argini,
se non se stesso.
E galleggia o annega,
incerto se morire.
Negli altri o in proprio.
Le parole della perfezione
Le parole della perfezione
le ha mangiate il cane
che ora non sa se parlare
o vomitarle intatte.
Le cose entrambe
sono cose strambe.
E non interessano ai più.
lunedì 17 novembre 2025
La dolcezza del silenzio
Ora che il mondo è urlato,
la gentilezza gridata,
la morte colorata
e l’anima è fatta fluo,
non so che fare dello strepito
se non lasciarlo a un monitor
e piangere, piangere, piangere
la dolcezza del silenzio.
sabato 15 novembre 2025
Le fiere dell'Arte
In fondo, le fiere dell’Arte
somigliano a mareggiate invernali:
fan trovare conchiglie spiaggiate,
messaggi in bottiglia,
meraviglie seccate,
senza parlare mai
della verità del mare.
mercoledì 12 novembre 2025
mercoledì 5 novembre 2025
L'Arte d'oggi
A me verrebbe da dire
che non c’è più niente da dire,
che è stato detto tutto,
più di una volta, mille,
che tira e ritira
ogni parola sfilaccia,
ogni idea già sentita
diventa indifferente.
Ma, forse, trovare chi ascolta
è ancora più urgente.
mercoledì 29 ottobre 2025
Le donne
Non sono angeli
e, diavoli, men che mai.
Le donne sono
umane, tanto umane
da essere meravigliose.
Come i miracoli,
che sono sempre,
se non sono mai.
mercoledì 15 ottobre 2025
L'amore perso
Quando i tendini tirano
e tirano il cuore,
e il cuore sei tu
e le tue parole:
il cielo s’increspa,
il mare si crepa,
e tutto si tende,
spasima, pena,
la voce stridula
s’accartoccia impotente,
e grida, grida.
Ti perdo.
martedì 30 settembre 2025
giovedì 18 settembre 2025
Il segreto del ciclista
Il segreto della strada
non sta nelle curve,
nelle improvvise salite,
nelle facili discese.
Sta sui pedali della bici
e, ancor di più, sui piedi
e le gambe senza limiti,
nei vestiti sudati
e nei paesaggi infiniti.
Prima d’accorgerti
che è un vicolo cieco.
Dopo saputo
che è un vicolo cieco.
mercoledì 17 settembre 2025
Le parole dei poeti
“Le parole dei poeti
non servono - mi dici-
come i peli sulla schiena
e la tristezza dei comici”.
“Non servono – continui –
come i tramonti estivi
e il chiaro di luna”.
Forse, le parole dei poeti
straniscono i potenti,
ragionieri contabili,
conti correnti.
E chi non sa
che servono
a non essere servi.
venerdì 5 settembre 2025
Vivere
Qualcuno si ricorda d’esser vivo
contando le piaghe,
qualcuno le cicatrici,
altro ancora aspettando
il male che verrà.
E non si sa se vive da morto
o è morto da vivo.
giovedì 4 settembre 2025
Aforisma
Quando la sorte non t’aiuta,
impari a gioire di nulla:
un fiore che d’oro si muta,
il cielo che diviene una culla.
Altresì la tristezza
t’accompagna sorella,
a scoprire tua stella
l’Arte della vita.
mercoledì 13 agosto 2025
Tempi moderni
Giungeva a cavallo,
una volta, il Vate
a dirci come, a dirci dove,
giungeva trionfante
la sua parola per sempre.
Ma ora, invece,
che è difficile credere,
non resta che un comico
a pregarci di ridere.
domenica 10 agosto 2025
Il bisogno
Anche in cima alla cima,
toccando il cielo e la luce,
giocando a carte con gli angeli,
sentirai d’aver fame.
Anche nel fondo del fondo,
toccando l’oceano e l’abisso,
facendoti branchia di pesce,
sentirai d’aver sete.
Il bisogno t’incontra e t’aiuta,
abita in ogni luogo,
anche la mente di chi lo rifiuta.
martedì 15 luglio 2025
La primavera nuova
Sotto la scorza
qualcosa si torce, si muove,
si apre al respiro,
vibra e grida di un mondo nuovo.
Ma io ancor dubito,
mi guardo alle spalle,
mi giro insicuro.
La primavera è un miracolo
che sorge dal buio.
E il fiore azzurro
che guarda nascosto,
impaurito son io:
stupito, precario
e grato d’essere vivo.
domenica 6 luglio 2025
Il cercatore del senso
Com’è difficile, di mare in mare,
di scoglio in scoglio, cercare il senso,
discernere gli inganni
e sopravvivere ai dubbi,
sorridere a risposte già date,
amando il semplice
e tollerando l’idiota!
Com’è difficile evitare il naufragio
e proseguire cercando.
Ora che l’isola è deserta!
sabato 5 luglio 2025
I premi letterari
domenica 29 giugno 2025
Alba
Sorge il sole in bilico sull’orizzonte.
Sembra nascere di parto podalico
tra le nubi plumbee della notte:
un raggio, poi due e tutto
per rifarsi all’antico testamento
del giorno
in cui nacquero la gioia e il dolore.
Ancora non so se lo temo.
La luce, talvolta,
fa più ombre del buio.
lunedì 23 giugno 2025
L'amore
Io non so se il mio
è un desiderio d’anima,
un bisogno di bestia
o necessità d’Altro.
L’amore abita la follia
come le nuvole il cielo:
fugge, torna
e dove stia il sereno
ancora non vedo.
Forse dove le parole non servono,
ogni angolo arrotonda
e tutto è madre e mai pensiero.
venerdì 20 giugno 2025
La tortora
C’è una tortora che canta per me.
Il suo è un tubare continuo,
un suono unico e ossessivo,
ma in questo letto d’afa,
in questo mattino intristito
è voce d’angelo vicino.
Nel mio giardino
c’è una tortora che canta per me.
giovedì 19 giugno 2025
L'illusione
L’illusione non sa far ombra:
lieve sui refoli d’aria
assomiglia a un velo,
puro e luminoso,
che si posa sulle cose
come parola di fata,
una carezza della vita
sino a che si crede.
E quando tramonta si fa buio
e la tragedia diventa suo erede.
sabato 14 giugno 2025
Il padrone del gioco
Qualcuno imperterrito insiste,
suggerisce il come,
commenta gli eventi del mondo,
interpreta le burrasche del cuore
e fa correre parole ovunque,
senza freno e senza pace.
Senza sapere di non sapere.
È così che la tristezza
diventa sconforto.
L’Idiota è il padrone del gioco.
lunedì 26 maggio 2025
Pensare veramente
Avrei pensato nella vita di far meglio:
portare briciole ai piccioni,
dare acqua ai fiori,
prendere sole tutti i giorni.
E invece qui, se ci ripenso,
mi trovo con lo sguardo assente,
l’aperitivo che sghiaccia
e la sigaretta che si spegne.
Avrei pensato nella vita di far peggio:
parcheggiare a caso,
inquinare l’ambiente,
fare il furbo ogni niente.
E invece qui, se ci ripenso,
mi trovo con la cravatta pendente,
una penna falso oro
e un figlio dipendente.
E dire che bastava
pensare veramente.
giovedì 15 maggio 2025
martedì 6 maggio 2025
Quando inciampo
Quando inciampo, incespico,
cado muto sul mio cuore,
una forza gentile m’invita.
“Su! - mi dice-
Non sarà la gravità
che da sempre è esistita
o un dolore fatto eterno
a lasciarti per via.”
“Su! - mi dice” e mi sprona.
“Sono la forza della vita”.
domenica 27 aprile 2025
L'amore che si desidera, si teme
C’è un’età in cui
si è qui e là, vicini e lontani
dall’amore e dall’esserne liberi.
E quell’età è sempre:
ben nascosta tra le rughe,
tra i capelli bianchi,
tra l’acne e il velluto,
la gioia e il broncio,
nelle ciglia di cerbiatto
o nel cipiglio professorale.
L’amore si desidera e si teme
perché può farci schiavi.
Ma, a volte, la libertà
fa decidere di non scegliere.
giovedì 24 aprile 2025
Non so se un uomo piccolo
Non so se un uomo piccolo
pianga lacrime piccole
o celi le grandi all’ombra,
nel buio dell’anima.
L’aiuta un deglutire muto,
un fiato sospeso,
il tenere il cuore paziente
nascosto ai più.
Chi nasce ultimo
sa che tale, spesso, rimarrà:
è nato e vivrà,
formica nel mondo,
desiderando il desiderio
d’essere grande.
Ma di questo ne morrà.
martedì 25 marzo 2025
Alta quota
Qui, il silenzio è tanto
da stupire gli orecchi
e il cuore, salendo,
parla per tutti.
Giù, a valle,
qualcuno si ama,
qualcuno si odia
in una festa inutile.
Qui, l’allegria
è un rincorrersi di nuvole
e l’amore per sempre,
si chiama pace.
domenica 23 marzo 2025
Trascendente
Ora volano in alto, bianchi.
Non saranno angeli,
anzi saranno aironi,
forse cicogne o forse gru.
Qualcuno tra loro
ha mangiato rane,
qualcun altro topi,
qualche biscia
trovata nei fossi.
E ora volano.
Io, circondato dai sassi,
rimango con occhi umani
a guardarli, selvatici,
salire in su.
mercoledì 26 febbraio 2025
Lo stupido
Lo stupido è colui che,
chiudendo gli occhi,
crede non esista più il mondo.
Lo stupito è colui che,
riaprendoli,
venerdì 21 febbraio 2025
Lettera a un poeta
Ora che la vanagloria
è ben piegata e posta
tra canotte e calzini,
la primavera mi ricorda
che vivrò una volta sola.
Per questo fiuto l’aria
e provo amore
anche tra sassi, merde di cane
e ogni anima sincera.
Lascio in silenzio la carta e il lapis
che tenevo a cuore.
Tu tieniti i premi, i diplomi,
le foto coi potenti per cui scrivi.
Io riprendo l’onore d’esser uomo.
mercoledì 12 febbraio 2025
La nebbia tardiva
Quel po’ di nebbia infine,
non ha saputo stare.
S’era seduto sulla pianura,
com’è suo modo fare,
pensando d’esser bene,
confidando d’ accudire
i pioppi scarni, le foglie marce,
le creature infreddolite e affamate.
Invece al suo partire,
un sole, pur timido e distante,
è sembrato poter dire
quel che a tutti era già chiaro:
chi tronfio s’invita
amaro riparte,
chi troppo si crede,
più che utile, diventa irrilevante.
giovedì 23 gennaio 2025
In età ferita
Ora il ginocchio scrocchia.
A vent’anni, quand’era
silente,
era emblema d’assenza e salute,
così come l’amore,
che c’era ed era, incosciente,
per grazia ricevuta,
luminoso e presente.
Ora, anche l’amore scricchia
per usura e per danno,
eppure, la cura e il sostegno
gli leniscono l’affanno.
È così che s’impara:
come la fatica e il dolore
costruiscano un senso
e possano offrire il valore
che le cose gratuite,
spesso, non hanno.
martedì 21 gennaio 2025
Ora so che non ce n'è
Ora so che non ce n’è:
che la lingua s’è fatta secca,
finta e via via inaridita,
che le parole si son fatte sciocche
per il mondo semplice di oggi
che semplice non è.
Ora so che i poeti s’arrenderanno,
orneranno di blablà il passato
e abiteranno comodi
i libri d’ una riserva indiana.
Cosicché ogni canto
testimoni versi miseri come
“ora so che non ce n’è”
nel conforto codardo
del “così fan tutti”.
