Le case dei poeti

martedì 3 marzo 2026

Il luogo dell'oro

Il luogo dell'oro; acrilico su tavola; 80x60 cm; 2026

 

Pubblicato da giuseppe donolato Art alle 18:34 Nessun commento:
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Le case dei poeti

Le case dei poeti

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Il blog è dedicato alla pittura, alla poesia ed al pensiero critico dell'autore

Intenzioni

Non so se i poeti abiteranno ancora i libri. Se le loro case, le loro stanze cartacee continueranno ad essere luogo d’elezione per far dimorare emozioni e talento. In un prossimo futuro tutto potrebbe diventare un ectoplasma digitale e trasferirsi nell'universo dell’immaterialità, oppure la poesia stessa, intesa come genere letterario, potrebbe esaurire il filone aureo della sua storia e divenire priva d’interesse per l’umanità. Con un timore sullo sfondo, generato dalla tecnologia e dalla disattenzione, un pericolo legato all'inflazione comunicativa dello strumento digitale, alla frettolosità e al superficiale narcisismo dell’utenza: la possibilità che si possa estinguere la sensibilità emotiva, la creatività e la profondità dell’animo umano.

Io ho deciso di oppormi alla metamorfosi, di vivere in difesa e testimoniare la mia scelta. Con la pittura ho sognato le mie letture in un eremo metaforico tra rocce e silenzio, tra fiori e colore. Là, i poeti avranno nei libri le loro case ed il bambino che vive in me la gioia della poesia e la sua consolazione.

Le case dei poeti

Le case dei poeti

La luce, il silenzio

Già che muta e spoglia è la stanza

e un fiato, una nenia sommessa,

cerca tra le cose il segreto,

e tra le pagine altro non v’è

che raucedine del tempo

e negli occhi una domanda

a chi conosce, oltre, il senso

ecco, una luce farsi dentro

dire sono, sono

il poco che luccica d’eterno.

Forse il brillio del sogno,

il fragore del riposo,

o solo l’attesa attesa.

E questa è la carezza di Dio

La scala melodica

La scala melodica

D'amore

Se avessi saputo

che la pelle non attacca

e i margini della ferita

non sanno che darsi distanza,

se avessi saputo

che la panchina del parco

è fredda quando s'autunna l’aria

e più fredda ancora

quando è senza di te,

allora non sarei rimasto

a galleggiare sui giorni,

a lucidare sassi,

ad essiccare lacrime,

allora avrei cercato le tue mani,

le tue ruvide, le tue carezzevoli,

perché in quello stringere sta

il mistero vivo d’un senso.

E a quell'amore, nominato tale,

che anche quando si odia, guida

e di rabbia illumina la via,

anche a quello avrei dato me,

perché la più Divina Indifferenza

non dona che indifferenza

ed il vuoto della sua presenza,

più che morire, non sa far vivere.

Le case dei poeti

Le case dei poeti

L'autore

Giuseppe Donolato è pittore e poeta. E' nato a Piove di Sacco. Padova

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Il luogo dei poeti

C’è un tempo in cui il tempo

trattiene il fiato

e capita d’esistere

in un piccolo accadere,

un luogo di poeti,

calmo e azzurro, porto

per chi ha burrasca in cuore.

Là, un timido fiore sa accudire

le lacrime del tuo male

e un libro diventa casa

d’un nuovo sperare.

E’ così

che una fioca luce interiore

a tratti può abbagliare

e la vita consola la vita

che non sa consolare.


L'anima del libro

L'anima del libro

Aforisma

Dopo aver pestato una grassa m***a persa nel mondo, non puoi evitarne l’odore. Dovresti essere anestetizzato, aver perso l’olfatto od esser stato distratto, prima, dall'aver pestato la più grossa e grassa m***a persa nel mondo.

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