sabato 28 febbraio 2026

La verità

 

 

Che frulli, frulli

nella testa degli uomini

e che assomigli a un ritornello,

all’illusione cantata,

- o all’ultimo grido -

di chi s’aggrappa

al solito ramo tagliato,

che sembri il patto invocato

da chi, per non gelare,

si scalda le unghie nella neve

pregando la vita d’esistere:

da tempo si sa, frulla e frulla,

e da tempo se ne discute.

La verità è l’elisir miracoloso

necessario a vivere

che non è mai in sé:

a volte diventa speranza

che la gravità perduri,

altre volte esige che uno sputo

sia un possibile mare.

E ritorna,

cantando nella storia

per sentirsi sempre più vera.

Forse.

martedì 10 febbraio 2026

L'epoca pop

 

Forse perché sono nato povero,

forse perché sono nato triste

e quest’epoca pop,

poco mi confà.

Non mi convince

questo spettacolo a colori,

quest’iperbole di merci

reiterate ovunque,

il moltiplicare sempre

senza poter togliere mai.

L’esistenza s’annuncia molteplice

e ogni artista lo sa:

con il gioco, l’eccesso e la commedia,

la vita testimonia anche la banalità.

 

lunedì 12 gennaio 2026

Il destino degli artisti

 

 

Scrivo il tuo nome

e qualcosa risponde che sei stato

una cifra di base d’asta,

un’opera lasciata ad una piazza.

Null’altro.

Potessi con le lacrime

darti la gloria

creerei il mare,

potessi con la rabbia

darti giustizia

ferirei ogni arte.

E ora, invece, che non ascolti,

posso dirti soltanto

che ti ho voluto bene.

domenica 11 gennaio 2026

Il bilancio esistenziale

 

 

Di tante parole

ne son tornate tre

ed una era un’eco lontana

bisbigliata chissà quando.

Qualcuno mi dice essere i fatti a contare,

quelli sì tornano,

con gli interessi per gioire,

altre volte da pagare.

Ma quel che è impossibile

è risolvere l’equazione:

parole o fatti che siano,

il bilancio esistenziale

difetta per sorte,

s’incapriccia irrisolto.

Se dare è il bene,

non ricevere è il male.